Djokovic: «Mi dispiace per Medvedev». Punta a Los Angeles 2028 e allunga a 33 vittorie a Pechino

Djokovic esprime empatia per Medvedev dopo la squalifica a Pechino, ricorda la sua espulsione agli US Open 2020, punta alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 quando sarà recuperato e porta a 33 le vittorie consecutive nel torneo di Pechino.

Novak Djokovic

Novak Djokovic si è detto dispiaciuto per Daniil Medvedev dopo la squalifica che ha deciso la semifinale dell’ATP 500 di Pechino, ricordando la sua espulsione agli US Open 2020 e condividendo l’empatia per quanto accaduto. La decisione degli arbitri ha così aperto al serbo la strada verso la finale del torneo.

Già pubblicato: Djokovic aveva ammesso di avere problemi di salute nelle ultime settimane e aveva rimandato la decisione sulla partecipazione al Masters 1000 di Shanghai alle sensazioni che avrebbe avuto a Pechino. Alla luce della serata cinese, il campione ha aggiunto un dettaglio sul suo futuro sportivo: punta alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, ma solo dopo aver risolto definitivamente i suoi acciacchi.

Sul piano agonistico, la qualificazione alla finale porta con sé un altro primato per Djokovic: a Pechino il serbo ha allungato la sua striscia a 33 vittorie consecutive nel torneo, un dato che certifica la sua capacità di esprimersi ai massimi livelli su questo campo quando il fisico glielo consente.

Resta da capire come evolveranno le condizioni fisiche nelle prossime settimane e se questo consentirà a Djokovic di confermare la partecipazione ai prossimi appuntamenti del calendario. La decisione su Shanghai e ogni impegno futuro verrà valutata tenendo conto della gestione del recupero in vista anche dell’obiettivo olimpico.