Flutter valuta fino a 1.400 esuberi in UK e Irlanda: «Il fisco alimenta il mercato illegale»

Flutter annuncia fino a 1.400 esuberi nella divisione UK&I, cita l’aumento delle imposte come causa e stima costi tra 80 e 90 milioni di dollari. Il caso diventa un monito per l’Italia in vista della Manovra 2027.

Flutter valuta fino a 1.400 esuberi in UK e Irlanda: «Il fisco alimenta il mercato illegale»

Flutter Entertainment ha annunciato una ristrutturazione delle attività nel Regno Unito e in Irlanda che potrebbe comportare fino a 1.400 tagli fra i 9.000 dipendenti della divisione UK & Ireland. Lo riportano Agimeg e Jamma, che rilanciano i dettagli dell’operazione.

Secondo l’amministratore delegato di Flutter UK & Ireland, Kevin Harrington, l’aumento delle imposte ha «modificato profondamente il modello economico del settore regolamentato» e ha contribuito ad alimentare il mercato senza licenza. La società stima costi di attuazione della ristrutturazione tra 80 e 90 milioni di dollari, tutti imputati al quarto trimestre del 2026. A livello globale Flutter impiega 28.500 persone.

La decisione arriva mentre il governo britannico valuta un ulteriore aumento della tassa sulle macchine da gioco, misura sostenuta da decine di parlamentari dopo il raddoppio della remote gaming duty. Per gli operatori regolamentati, l’accumulo di misure fiscali rappresenta una pressione significativa sul modello di business, secondo quanto comunicato dall’azienda.

Per chi segue il mercato italiano, il caso UK assume rilevanza diretta come monito: secondo indiscrezioni la prossima Legge di Bilancio in Italia potrebbe contenere interventi sul gioco pubblico, tra cui proroghe onerose per concessioni scadute, la gara del Gratta e Vinci e un possibile aumento del Preu su slot e VLT. Il rischio evocato da Flutter è chiaro e politico: una pressione fiscale elevata può avere effetti occupazionali e incidere sugli incentivi a restare nel canale legale.

Resta il nodo di come i governi bilanceranno esigenze di gettito e contrasto al gioco illegale senza comprimere eccessivamente la sostenibilità degli operatori autorizzati. Nei prossimi mesi la lettura delle decisioni fiscali in Uk e le mosse della manovra italiana saranno osservate con attenzione da aziende e operatori del settore.