Rick Macci ha difeso la decisione di Jannik Sinner di saltare gli US Open, definendola giusta. Patrick Mouratoglou ha invece collegato l’ondata di infortuni alla pressione del calendario e alle condizioni di gioco, mentre Julien Benneteau ha indicato Arthur Fils e Rafael Jodar tra i possibili protagonisti del torneo. Nel frattempo, Carlos Alcaraz resta fermo dall’aprile 2026 per un problema al polso e il suo rientro è ancora incerto.
Queste osservazioni arrivano a integrazione delle prime reazioni sulla decisione di Sinner: dopo i commenti di altri osservatori, il confronto nel circuito si allarga ora a tecnici e ex professionisti. Macci, noto per il suo lavoro con Serena Williams, ha scelto un giudizio netto a favore della prudenza; Mouratoglou ha invece spostato il discorso sul contesto più ampio, sostenendo che il ritmo serrato del tour e le condizioni in cui si gioca stanno pagando un prezzo in termini di salute dei giocatori.
Dal punto di vista del torneo, la mancata presenza di Sinner somma alla grande incognita legata ad Alcaraz, fuori dal gioco da aprile per il problema al polso: due assenze che ridisegnano almeno sulle carte le gerarchie dell’entry list. In questo quadro Benneteau segnala come nomi da tenere d’occhio Arthur Fils e Rafael Jodar, capaci di inserirsi nel ruolo di protagonisti se il tabellone dovesse perdere alcune teste di serie di peso.
Resta aperto il nodo più rilevante per i tifosi italiani e per il circuito: il quando e come Sinner tornerà a disposizione. Il dibattito sollevato dalle parole di Mouratoglou riporta al centro la discussione sulla gestione del calendario e sulle possibili ripercussioni a lungo termine per i giocatori più esposti.

