La novità è netta: la panchina di Marco Baroni è messa in discussione dopo tre sconfitte nelle prime sei giornate e la partita con il Catanzaro è indicata come uno spartiacque per il futuro dell’allenatore.
L’Hellas Verona è nono in classifica con 7 punti (2 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte) e il club vive un momento di evidente tensione. Dopo il ko con il Modena Baroni ha ammesso che l’avversario ha meritato di vincere, una dichiarazione che ha aumentato i riflettori sulle scelte tecniche e sul rendimento della squadra.
Per chi segue la vicenda, va ricordato brevemente che la squadra ha affrontato nei giorni scorsi qualche problema di formazione legato ad acciacchi e recuperi, con alcuni giocatori in dubbio e altri tornati a disposizione solo parzialmente. Oggi però il dato che pesa è il percorso in campionato: risultati alterni e una classifica che non consente più margini di manovra.
La sfida contro il Catanzaro assume quindi valore quasi decisivo: un successo potrebbe ridare ossigeno a Baroni e tempo per lavorare, una nuova battuta d’arresto renderebbe la sua posizione ancora più fragile e alimenterebbe le valutazioni della società. Resta aperto il nodo principale, cioè se la squadra saprà offrire una reazione immediata sotto la guida dell’allenatore.
Nei prossimi giorni l’esito del match farà chiarezza sulle prospettive tecniche e sulla tenuta della panchina, lasciando in sospeso la decisione della società sul futuro a breve termine.

