Jim Courier: manteniamo i cinque set, ma introduciamo il no-ad scoring

Jim Courier si oppone all’abolizione dei cinque set negli Slam e propone il no-ad scoring per accorciare le partite, dopo il match Shelton-Alcaraz terminato alle 3:30. Commenta anche le chance USA con Shelton e Tiafoe.

Jannik Sinner, US Open

Jim Courier si è detto nettamente contrario all’abolizione del formato al meglio dei cinque set nei tornei del Grande Slam, ma ha proposto una soluzione per ridurre la durata degli incontri: introdurre il no-ad scoring (gioco senza vantaggi).

La proposta dell’ex campione arriva dopo il match tra Shelton e Carlos Alcaraz terminato alle 3:30 del mattino, un episodio che ha riacceso il dibattito sui tempi delle partite nei tornei più importanti. Courier, pur difendendo la tradizione del match in cinque set, ritiene che il no-ad scoring potrebbe contenere le lunghezze senza intaccare la natura della sfida.

Nell’occasione l’ex numero 1 ha anche commentato le prospettive degli Stati Uniti nello Slam, citando Shelton e Frances Tiafoe come elementi che rendono plausibile per gli USA la vittoria di un Major dopo 23 anni. Il riferimento sottolinea come, a suo avviso, il movimento americano abbia ora giocatori in grado di competere ai massimi livelli.

La proposta di Courier unisce quindi una difesa della tradizione a una misura pratica per alleggerire il calendario e l’orario degli incontri. Resta da vedere se organizzatori e federazioni prenderanno in considerazione il no-ad scoring come compromesso tra rispetto del format storico e necessità logistiche, e quale sarebbe l’impatto sulla tattica e sulla gestione del match da parte dei giocatori.