Santiago Pierotti ha riportato una frattura composta del malleolo mediale della caviglia destra, diagnosticata il 23 ottobre 2026 con risonanza magnetica e TAC. Il recupero medio per questo tipo di infortunio è stimato tra le 10 e le 14 settimane, una finestra che lascia fuori l’esterno offensivo del Lecce per oltre due mesi.
Per effetto della prognosi stimata, Pierotti salterà le prossime partite contro Juventus (25 ottobre), Frosinone (29 ottobre) e Genoa (1 novembre). Il club non ha fornito indicazioni ufficiali sui tempi di recupero oltre la diagnosi.
In questa stagione l’argentino aveva collezionato 7 presenze in Serie A senza gol né assist, con una media voto e una fantamedia pari a 5,71. Numeri che fanno discutere l’impatto immediato dell’assenza sul piano offensivo del Lecce: pur non essendo ancora esploso dal punto di vista realizzativo, Pierotti era entrato a far parte delle rotazioni e la sua indisponibilità apre spazio a soluzioni alternative.
Conseguenze e prospettive
Per il tecnico del Lecce si tratta di un problema da risolvere sul breve periodo, sia a livello tattico sia nelle scelte di formazione: la fascia destra dell’attacco dovrà essere coperta da altri interpreti, con possibili cambi di ruolo e maggior minutaggio per chi finora ha giocato meno. Per i fantallenatori la perdita di Pierotti impone una rapida revisione delle gerarchie offensive e delle scelte di formazione per le prossime giornate.
Resta aperta la questione dei tempi certi di recupero: la stima clinica è chiara, ma il club non ha ancora comunicato un cronoprogramma preciso. Nei prossimi giorni si attendono aggiornamenti medici e decisioni tecniche che chiariranno l’organico a disposizione per le trasferte e i match casalinghi in calendario.

