Pescara, Buscè risponde alle critiche: “Non siamo scappati di casa, subiamo ingiustizie”

Dopo la 10ª giornata con l’Ostiamare Antonio Buscè respinge le critiche, parla di ingiustizie, sottolinea i dati del Pescara rispetto alla Serie C e difende la serenità del gruppo.

Stadio Serie C

Antonio Buscè non ci sta. Le parole del tecnico arrivano a caldo dopo la sfida della 10ª giornata contro l’Ostiamare: Buscè ha negato con fermezza che il Pescara sia formato da «scappati di casa» e ha parlato di critiche ingiuste rivolte alla sua squadra.

Il tecnico ha messo al centro delle sue valutazioni i numeri della squadra, definendoli importanti rispetto alle altre formazioni di Serie C, e ha rivendicato pubblicamente la serenità del gruppo. Nella sua ricostruzione il lavoro quotidiano viene svolto con alta intensità, un elemento che secondo Buscè merita di essere considerato prima di formulare giudizi affrettati.

Le sue dichiarazioni appaiono come una risposta diretta a chi ha messo in discussione l’impegno e l’identità del Pescara dopo la partita. Pur riconoscendo la pressione per i risultati, l’allenatore ha voluto rimarcare che il club e i giocatori stanno lavorando con professionalità, e che le critiche non devono oscurare il percorso e i numeri ottenuti finora.

Resta aperto il tema dell’effetto pratico di queste parole: spetta alle prossime giornate sul campo confermare se la serenità e l’intensità proclamate da Buscè si tradurranno in risultati utili a scalare la classifica.