Sambenedettese, Massi apre all’addio: «Pronto a farmi da parte» e tensione con il Comune sui campi

Il presidente Vittorio Massi si dice pronto a lasciare se non gradito. La famiglia chiede il via libera per Ciarrocchi mentre i legali valutano un ricorso sul bando Merlini; la delibera sul credito sportivo scade il 16 ottobre 2026.

Stadio Serie C

Vittorio Massi, presidente della Sambenedettese, ha detto di essere pronto a farsi da parte se non gradito, aprendo ufficialmente la possibilità di un addio che potrebbe accelerare la crisi societaria del club rossoblù. La tensione si concentra sui rapporti con l’amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto e sui progetti relativi ai campi sportivi Ciarrocchi e Merlini.

La famiglia Massi ha chiesto il via libera al progetto per il campo Ciarrocchi, fondamentale per gli investimenti strutturali che la proprietà intende mettere in campo. Sul tavolo però c’è una scadenza precisa: la delibera per il credito sportivo a tasso agevolato scade il 16 ottobre 2026, data che la famiglia indica come limite per poter usufruire dell’agevolazione.

A complicare ulteriormente il quadro è la vicenda del campo Merlini. La Sambenedettese ha annunciato che i propri legali valuteranno un ricorso sul bando dopo aver riscontrato un’anomalia del portale che le ha impedito di presentare un’offerta superiore a mille euro. La contestazione apre un fronte giudiziario che potrebbe influire sui piani tecnici e finanziari del club.

Massi ha inoltre lamentato la mancanza di sostegno economico e burocratico da parte del Comune di San Benedetto del Tronto, segnalando una frattura nei rapporti istituzionali che la famiglia giudica invece necessari per portare avanti i progetti infrastrutturali.

Per la piazza rossoblù è un passaggio delicato: la dichiarazione del presidente, unita alle scadenze legate al credito sportivo e alla possibile azione legale sul bando Merlini, crea un quadro di incertezza che potrebbe modificare gli equilibri interni al club nelle prossime settimane. Resta da vedere la reazione dell’amministrazione comunale e se si apriranno spiragli per una mediazione prima del 16 ottobre 2026.