San Marino, inchiesta per riciclaggio da 7,5 mln: coinvolto Giochi del Titano

Autorità italiane e sammarinesi indagano su un presunto riciclaggio da 7,5 milioni tramite vincite fittizie alle slot di Giochi del Titano. Sospensioni, revoca domiciliari per il direttore e proteste dell’opposizione.

San Marino, inchiesta per riciclaggio da 7,5 mln: coinvolto Giochi del Titano

Le autorità italiane e quelle di San Marino hanno aperto un’inchiesta su un presunto sistema di riciclaggio da 7,5 milioni di euro attraverso vincite fittizie alle slot di Giochi del Titano.

A riportare i dettagli della vicenda è Jamma: secondo le informazioni emerse, l’indagine riguarda pagamenti riconducibili a giocate non genuine che avrebbero consentito il trasferimento illecito di fondi. Di fronte alle indagini, Giochi del Titano ha provveduto a sospendere le persone coinvolte nei procedimenti e ha ribadito la propria estraneità ai fatti contestati.

Nel corso dell’inchiesta il direttore generale, Salvatore Caronia, ha ottenuto la revoca degli arresti domiciliari, ma l’attività investigativa prosegue e resta aperta la verifica sul ruolo dei singoli coinvolti e sulle eventuali responsabilità organizzative.

La vicenda ha avuto rapidamente anche una ricaduta politica a San Marino: le forze di opposizione — Repubblica Futura, Domani Motus Liberi e Rete — hanno chiesto un incontro con i Capitani Reggenti per denunciare quella che definiscono una gestione opaca del caso. Gaetano Troina (Domani Motus Liberi) ha accusato il governo di aver escluso l’opposizione dalle decisioni sui temi ritenuti cruciali.

Il caso solleva questioni più ampie sul rischio di infiltrazioni nel gioco fisico e sull’efficacia dei controlli antiriciclaggio, temi che interessano anche il mercato italiano visto il coinvolgimento delle autorità italiane nelle indagini. Restano da chiarire diversi nodi: l’entità effettiva dei flussi contestati, il meccanismo preciso delle vincite fittizie e le possibili ripercussioni sul controllo e sulla governance del settore.

Per ora l’azione giudiziaria procede e gli sviluppi futuri chiariranno responsabilità e misure correttive, mentre politica e autorità di vigilanza mantengono alta l’attenzione sul dossier.