La Turchia è eliminata dal Mondiale 2026: due sconfitte nelle prime due giornate della fase a gironi chiudono anzitempo il cammino della nazionale. Sullo sfondo della delusione, il commissario tecnico Vincenzo Montella ha deciso di non rassegnare le dimissioni e ha risposto con fermezza alle critiche.
Montella ha dichiarato che “non si dimetterà” e ha sottolineato che «un solo gol avrebbe cambiato la percezione della prestazione», invitando la stampa e l’ambiente a evitare atteggiamenti che ha definito distruttivi e a favorire invece un approccio costruttivo per guardare avanti.
La serata del torneo ha prodotto anche alcuni episodi che segnano questa edizione: Almiron è stato il primo giocatore espulso per essersi coperto la bocca, applicazione di una nuova regola che ha avuto conseguenze istantanee, mentre Galarza ha firmato il gol più veloce del Mondiale 2026.
Montella ha puntato il dito contro la narrazione negativa che, a suo avviso, non tiene conto di particolari che avrebbero potuto ribaltare la lettura della prova della squadra. Pur non nascondendo la delusione per l’eliminazione, il tecnico ha chiesto compattezza e tempo per valutare il futuro: la palla passa ora alla federazione e all’ambiente, chiamati a decidere la strada da seguire dopo l’uscita dalla competizione.
Resta il nodo sulle scelte tecniche e sul ricambio: Montella conferma la sua disponibilità a restare alla guida, ma la questione competitiva e di immagine aperta dalla sconfitta richiederà decisioni nelle prossime settimane.

