Wimbledon 2026 è inizia lunedì 29 giugno. Finale il 13 luglio. Montepremi salito a 64,2 milioni di sterline. Tabellone già segnato da due assenze che cambiano la geometria del torneo: Carlos Alcaraz, due volte campione consecutivo prima del titolo di Sinner nel 2025, è fuori per una tenosinovite al polso destro ferma dallo scorso 14 aprile. Lorenzo Musetti, che al Roland Garros stava disputando forse il torneo della svolta, si è fermato per un problema muscolare. Il torneo che si gioca sull’erba dell’All England Club è, sulla carta, il più aperto degli ultimi anni.

Le lavagne dei bookmaker raccontano però una storia diversa. Sinner è il favorito più netto che si ricordi a Wimbledon da anni, con una quota che non si avvicina al raddoppio su nessun operatore. Il distacco tra il primo e il secondo favorito è, in proporzione, più ampio di quanto le cifre assolute suggeriscano: quasi quattro volte la posta per passare da Sinner a Djokovic.

La domanda che vale la pena porsi non è se Sinner sia il favorito, perché su quello il mercato non lascia spazio a interpretazioni. La domanda è se quella quota rifletta davvero il rischio reale, o se l’assenza di Alcaraz abbia compresso artificialmente i valori degli altri contendenti.

Chi vincerà Wimbledon? Le quote sul vincente a confronto

Prima di entrare nell’analisi dei singoli protagonisti, ecco la fotografia delle lavagne aggiornata alla vigilia del torneo. Le quote sono soggette a variazione durante i turni.

GiocatoreBetflagSNAIPlanetwin365
Jannik Sinner1,601,701,65
Novak Djokovic7,507,507,50
Alexander Zverev11,0012,0011,00
Ben Shelton21,0016,0021,00
Taylor Fritz26,0020,0026,00
Jack Draper31,0050,0031,00
Daniil Medvedev31,0033,0031,00
Alex de Minaur36,0033,0036,00
Matteo Berrettini36,0050,0036,00
Flavio Cobolli51,0050,0051,00

Sinner: il campione che doveva ancora rispondersi alcune domande

Jannik Sinner è arrivato a Wimbledon da numero 1 del mondo e campione in carica, con la prima vittoria italiana nella storia del torneo già all’attivo, conquistata lo scorso luglio in finale contro Alcaraz in quattro set. La quota tra 1,60 e 1,70 riflette tutto questo, più l’assenza dello spagnolo.

Quello che le quote non riflettevano alla vigilia erano le parole che Sinner aveva usato in conferenza stampa sabato 28 giugno. Sul lavoro svolto dopo il malore di Parigi, dove era avanti due set a zero su Cerundolo jr prima di cedere al quinto: «Dal punto di vista fisico abbiamo cambiato qualcosa: una sessione molto più lunga sia in palestra che in campo, abbiamo fatto tutto insieme senza pause per sentire tante cose. Vediamo come reagisco in campo». Ha aggiunto che i risultati di questo lavoro non si vedrebbero subito. Un processo lungo, aveva precisato.

Jannik Sinner
Jannik Sinner – Image Photo Agency

Renzo Furlan, interpellato da Tuttosport, aveva contestualizzato così: «Jannik è fermo da tanto e affronta il passaggio tra due superfici totalmente diverse, servono quelle due partite di rodaggio». Flavia Pennetta aveva guardato il lato positivo: «È riuscito a staccare la spina e recuperare dopo due mesi e mezzo di tour de force assurdo».

Al primo turno Sinner trovava Miomir Kecmanovic, numero 51 del ranking: precedenti 4-0 per l’altoatesino, compreso un 6-1 6-4 6-2 sull’erba di Wimbledon nel 2024. Il percorso potenziale prevede poi Nuno Borges al secondo turno, un ottavo contro Jodar o Darderi, Medvedev ai quarti. In semifinale, se il tabellone rispetta le gerarchie, c’è Djokovic.

Djokovic: ha pianificato tutto per questi quindici giorni

Novak Djokovic insegue il 25° Slam e l’ottavo titolo a Wimbledon, quello che gli permetterebbe di eguagliare Roger Federer nella classifica specifica di questo torneo. A 39 anni, con una spalla che lo ha tenuto fuori per mesi, ha costruito l’intera stagione in funzione di questa fortnight.

Ha spiegato la logica in conferenza stampa: «Avevo programmato di arrivare al picco a Wimbledon. Il Roland Garros è stato molto impegnativo fisicamente, le mie partite sono durate quasi quattro ore l’una. Sapevo che sarebbe stato difficile giocare subito lì senza partite ufficiali. Ma dopo avrei avuto più tempo per prepararmi qui». Ha poi aggiunto: «Credo di essere più preparato qui rispetto al Roland Garros. Giocare sull’erba richiede meno sforzo fisico rispetto alla terra battuta. Ho un ottimo palmarès e una ricca storia qui, e questo mi dà fiducia».

La quota a 7,50, concordata su tutti e tre i bookmaker, sconta l’età e i mesi di stop. Il ragionamento contrario è che Djokovic, su questa superficie, è storicamente capace di rendimenti che sfidano la logica anagrafica. Ha vinto qui sette volte. Sa cosa fare su questi campi meglio di chiunque altro ancora in gara. E l’assenza di Alcaraz, che in questi anni era diventato il suo principale ostacolo nelle fasi decisive, cambia qualcosa per lui più che per chiunque altro.

Zverev: il tabellone migliore della carriera, la storia peggiore

Alexander Zverev è nella parte bassa del draw, quella senza Alcaraz e senza Sinner. Viene da un Roland Garros vinto, Slam finalmente conquistato dopo anni di avvicinamenti. Sulla carta ha il percorso più libero verso la finale che abbia mai avuto a Wimbledon. Il problema è che Wimbledon è l’unico Major dove non è mai andato oltre gli ottavi, in nove partecipazioni.

Alexander Zverev
Alexander Zverev – Image Photo Agency

La quota tra 11,00 e 12,00 riflette questa contraddizione: ottimo giocatore, ottimo tabellone, pessima storia su questa superficie. La tendenza a restare sulla linea di fondo gli costa punti sull’erba più che altrove. Se dovesse uscire dal secondo lunedì per la prima volta, il percorso in semifinale potrebbe prevedere de Minaur, Cobolli o Berrettini: tre avversari che negli ultimi tempi gli hanno creato problemi.

La quota è gonfiata dal tabellone favorevole, compressa dalla storia. Chi volesse puntarci deve fare i conti con un dato secco: nove partecipazioni, mai in semifinale.

Fritz, Shelton, Draper: la terza fascia

Taylor Fritz è quotato tra 20,00 e 26,00. Se avesse smaltito i problemi al ginocchio, avrebbe le caratteristiche per andare lontano su questa superficie: servizio, diritto, mobilità laterale. SNAI lo quota a 20,00, valore leggermente più generoso rispetto agli altri due operatori. Al primo turno trovava Jack Draper, tornato in campo dopo tre mesi di stop, scivolato al numero 158 del ranking ma in possesso di una wild card che racconta le aspettative che pesano ancora su di lui. Uno degli incroci più insidiosi del primo lunedì.

Esultanza Ben Shelton
Esultanza Ben Shelton – Image Photo Agency

Ben Shelton è testa di serie numero 4, ha vinto a Stoccarda sull’erba e il suo servizio su questa superficie è tra le armi più difficili da gestire dell’intero circuito. Betflag e Planetwin lo quotano a 21,00, SNAI scende a 16,00: la forbice è interessante e suggerisce valutazioni divergenti tra gli operatori. Negli Slam ha quasi sempre trovato Sinner o Alcaraz nei momenti decisivi. Senza lo spagnolo in tabellone, lo scenario cambia.

Draper è il caso più complicato da valutare. Betflag e Planetwin a 31,00, SNAI a 50,00: una differenza secca che riflette l’incertezza sulle sue condizioni fisiche dopo mesi di stop. Se stesse davvero bene, sarebbe già sottovalutato a 31,00. Il problema è che non lo sa nessuno, probabilmente nemmeno lui.

Berrettini e Cobolli: gli italiani con una storia da raccontare

Matteo Berrettini è l’incognita più intrigante tra tutti gli italiani, e non solo perché nel 2021 arrivò in finale proprio qui. Sull’erba il suo tennis si esalta per ragioni strutturali: servizio devastante, diritto piatto a un’altezza che su questa superficie diventa letale. Al Roland Garros sembrava tornato, poi il solito ritiro muscolare ai quarti. Se quel problema era alle spalle, la quota tra 36,00 e 50,00 era un’opportunità concreta. La forbice tra SNAI e gli altri due operatori è la più ampia del tabellone: Betflag e Planetwin a 36,00, SNAI a 50,00. SNAI prezza molto di più il rischio fisico.

Esordiva contro Stan Wawrinka, all’ultima stagione da professionista. Una finale tutta italiana Sinner-Berrettini era tra gli scenari che diversi analisti consideravano possibili. Le quote lo permettevano. Il fisico di Berrettini era l’unica variabile non controllabile.

Flavio Cobolli è testa di serie numero 9, reduce dalla finale al Roland Garros 2026. Quota tra 50,00 e 51,00, sostanzialmente allineata sui tre operatori. Pennetta aveva fotografato il bivio davanti a lui: «Giocare una finale Slam ti dà uno sprint e una consapevolezza importanti. Però deve cambiare mentalità ed entrare in quella dei top player. Adesso la gente si aspetta che Flavio faccia risultato. Ed è lì la parte più difficile». Per chi crede che la finale di Parigi abbia cambiato qualcosa nella testa oltre che nella classifica, il valore c’è.

Luciano Darderi è testa di serie numero 14. Lorenzo Sonego, Mattia Bellucci e Matteo Arnaldi completano la delegazione italiana nel maschile, sette azzurri in tabellone in totale.

La lettura delle lavagne

Il quadro complessivo è questo.

Sinner parte con una quota che prezza quasi la certezza, non la probabilità. Chi scommette sulla sua vittoria tra 1,60 e 1,70 sta accettando un rendimento basso su un evento che all’avvio del torneo conteneva ancora un punto interrogativo fisico dichiarato dall’interessato. Man mano che avanza nel tabellone, quel punto interrogativo si ridimensiona o si ingrandisce: le quote si aggiornano di conseguenza, ed è lì che si trovano le opportunità di valore reale.

Chi cerca valore altrove ha alcune opzioni concrete. Djokovic a 7,50 su tutti e tre i bookmaker, se si crede che la pianificazione stagionale abbia funzionato e che l’erba compensi il gap atletico con i giocatori più giovani. Berrettini tra 36,00 e 50,00 se il fisico ha tenuto: la forbice tra SNAI e gli altri due operatori è già di per sé un segnale su cui ragionare. Shelton a 16,00 su SNAI contro il 21,00 di Betflag e Planetwin365: chi lo quota più basso sa qualcosa sulle sue condizioni che gli altri non prezzano ancora?

Zverev ha il tabellone, non la storia. Fritz e Shelton hanno le caratteristiche, ma non ancora le prove nei momenti che contano.

Wimbledon risponde sull’erba. Le quote cambieranno turno dopo turno. Questo articolo verrà aggiornato con le analisi dei singoli incontri man mano che il torneo prende forma.

Pronostico della partita

Novak Djokovic vincente
Segno
7.50
Quota