Duvan Zapata ha accumulato appena 14 minuti in questa stagione, distribuiti in due spezzoni contro Sassuolo e Roma, senza gol né assist, e il suo impiego resta fortemente condizionato dal problema al ginocchio sinistro.
Il ginocchio, già operato dopo un grave infortunio in passato, si è gonfiato durante la preparazione a causa dell’aumento dei carichi di lavoro e questo ha limitato la disponibilità dell’attaccante. Per cercare di risolvere la situazione, durante la sosta di ottobre Zapata sta seguendo un programma personalizzato di recupero; nonostante l’intervento terapeutico in corso, il suo rientro in pianta stabile è ancora incerto.
La società ha comunque blindato il giocatore sul piano contrattuale: Zapata ha rinnovato con il Torino fino al 2028, ma sul piano sportivo la gestione resta prudente e dipendente dall’evoluzione delle condizioni del ginocchio.
Per i fantallenatori la fotografia è chiara: un attaccante con minuti estremamente limitati e un problema fisico che si ripresenta rappresenta un rischio in termini di continuità e rendimento. Considerando l’incertezza sui tempi di recupero, è consigliabile evitare di puntare su Zapata nei reparti offensivi e valutare alternative tra gli altri attaccanti del Torino, dove la disponibilità potrebbe risultare più affidabile nel breve periodo.
Resta da monitorare l’efficacia del programma personalizzato durante la pausa di ottobre e le conseguenti decisioni dello staff medico e tecnico sul suo utilizzo nelle prossime partite: al momento il nodo aperto è la tempistica del ritorno a pieno regime.
