La novità è netta: Carlos Alcaraz ha indicato la Coppa Davis come un obiettivo importante per la Spagna nella stagione 2026 e ha espresso fiducia nella coppia con Rafael Nadal, ritenendo che la squadra abbia possibilità di vincere.
Per chi non segue la vicenda, va ricordato in breve che Alcaraz è tornato in campo dopo un lungo stop per infortunio: la Laver Cup è stata infatti il suo secondo torneo dopo cinque mesi di assenza.
Le parole di Alcaraz arrivano proprio alla vigilia di un periodo in cui la nazionale spagnola si prepara a scendere in campo per la Davis. Lo spagnolo ha anche confessato di essersi divertito moltissimo a fare il tifo per i compagni dalla panchina, definendo la Laver Cup «un formato unico e speciale» e sottolineando quanto sia stato importante ritrovare la gioia di stare nel gruppo e vivere le dinamiche di squadra.
Dall’altra parte del campo, Alexander Zverev ha offerto un racconto personale della stessa Laver Cup: dopo la sconfitta del giorno precedente ha avvertito la pressione, ma si è detto soddisfatto di aver chiuso la partita decisiva per il Team Europe. Il suo contributo assume ulteriore peso se si considera che nel 2026 Zverev ha vinto due tornei del Grande Slam, al Roland Garros e allo US Open, confermando un momento di grande rendimento.
Il quadro che emerge è quello di un Alcaraz ancora in fase di ricostruzione fisica dopo i cinque mesi di stop, ma estremamente motivato ad affrontare impegni di squadra di alto profilo. La dichiarazione sulla Coppa Davis mette in chiaro le ambizioni della Spagna; restano però da valutare forma e continuità di Alcaraz nelle prossime settimane, variabili decisive per le possibilità della nazionale.
Il nodo aperto resta la condizione fisica dell’ex numero uno: la speranza spagnola passa dal rendimento individuale di Alcaraz e dall’apporto di campioni come Nadal, ma soprattutto dalla capacità del gruppo di trasformare ambizione e qualità in vittorie sul campo.

