Ben Shelton: «Più dura la sconfitta all’US Open o in Coppa Davis?»

Ben Shelton ha perso i due singolari a Praga contro Lehecka e Mensik. Paragona le sconfitte all’US Open e in Coppa Davis e promette di restare determinato; Brad Gilbert parla di bisogno di 25-30 ace.

Ben Shelton

Novità: Ben Shelton ha perso entrambi i singolari in Coppa Davis a Praga, sconfitto da Jiri Lehecka e da Jakub Mensik. Nonostante i ko, il giovane americano ha paragonato la delusione vissuta in Davis a quella dell’US Open e ha ribadito la sua determinazione a presentarsi comunque per la competizione nazionale.

Dopo l’intenso percorso agli US Open, Shelton ha scelto parole misurate ma chiare: per lui le sconfitte, sia a livello di Slam sia in Coppa Davis, sono momenti da metabolizzare e trasformare in crescita. Nel confronto con i media ha spiegato che l’amarezza è simile tra le diverse competizioni, ma che niente lo fermerà dall’essere presente per la sua squadra.

A margine delle osservazioni sullo stato di forma e sul servizio è intervenuto anche Brad Gilbert, che ha messo nel mirino un aspetto tecnico: secondo Gilbert, per imporsi contro i top player Shelton avrebbe bisogno di servire tra i 25 e i 30 ace. Il commento riporta l’attenzione sul servizio come possibile chiave per il salto di qualità del giovane americano.

Questa fase lascia due punti chiave aperti: da una parte la gestione emotiva delle sconfitte da parte di Shelton, dall’altra la necessità di migliorare elementi concreti del suo gioco, primo fra tutti il servizio. Per i lettori italiani la vicenda conserva rilevanza anche in chiave Nations Finals: un Shelton più efficace al servizio sarebbe un fattore decisivo se l’Italia dovesse incrociare gli Stati Uniti nelle fasi finali della competizione.

Resta da capire come l’americano lavorerà in vista dei prossimi impegni: la risposta tecnica di campo e la sua capacità di tradurre le delusioni in progresso determineranno il peso che avrà nelle prossime sfide a livello di nazionale e Slam.