Billie Jean King ha chiesto un intervento concreto da parte dei tennisti per sostenere la parità di premi in denaro tra WTA e ATP, rivolgendo un appello esplicito a Roger Federer. La campionessa americana ha invitato i protagonisti del circuito maschile a farsi avanti nei tornei più importanti, in particolare negli Slam e nei 1000, per difendere l’uguaglianza retributiva.
Il monito di King
Parlando direttamente a Federer, King ha detto: “Vorrei che si battesse di più per l’uguaglianza, perché hai due figli e due figlie. In casa tua c’è uguaglianza. Credi che farebbe mai qualcosa per creare scalpore? Non vuole.” Il messaggio è chiaro: per ottenere passi avanti concreti serve l’impegno pubblico e visibile dei campioni maschili, non soltanto dichiarazioni di principio.
Il rischio finanziario della WTA
La presa di posizione arriva in un momento delicato per il circuito femminile: la WTA ha registrato perdite per 23 milioni di dollari nel 2026 e dispone di 15 milioni di liquidità, una situazione che la espone al rischio di bancarotta entro il 2027. Sono numeri che amplificano l’urgenza di trovare sostegni istituzionali e mediatici, e che spiegano perché King chieda un coinvolgimento più deciso da parte dei colleghi uomini.
La domanda che resta aperta è se le parole di Billie Jean King provocheranno una reazione concreta da parte di Federer e degli altri big del circuito maschile, e quale impatto potranno avere sul futuro economico della WTA. Per ora il messaggio è arrivato chiaro e diretto: la parità richiede più che buone intenzioni, serve mobilitazione pubblica e sostegno tangibile nei tornei che contano.

