Antonio Candela avvisa: la sfida con l’Ascoli non va sottovalutata e il Catanzaro vuole regalare una gioia ai tifosi. Alla vigilia del match il difensore chiede più prepotenza, compattezza e convinzione nelle proprie armi, richiamando lo spogliatoio a una risposta concreta dopo un avvio che non soddisfa.
Candela non nasconde la preoccupazione: «Stiamo attraversando un momento particolare», ammette, spiegando che la squadra non ha la massima fiducia nei propri mezzi pur restando, a suo giudizio, un collettivo forte. L’appello è chiaro: serve mentalità e personalità per voltare pagina.
Sul piano del gioco il difensore indica la linea da seguire: il Catanzaro deve creare di più e migliorare la fase offensiva. Per Candela la migliore difesa può essere l’attacco, un invito a spingere con maggiore determinazione e a trasformare il possesso in occasioni concrete per segnare.
A livello personale, Candela ha finora collezionato 6 presenze in Serie B, di cui 3 da titolare, per un totale di 307 minuti. Arrivato in estate dallo Spezia in prestito con diritto di riscatto, il giovane difensore cerca continuità e peso nelle scelte tecniche per incidere di più nel corso della stagione.
La partita con la neopromossa Ascoli rappresenta per il Catanzaro un bivio: confermare la capacità di reagire e dare fiducia a un ambiente che chiede segnali concreti. Il nodo da sciogliere resta la fiducia interna e la capacità di trasformare le buone intenzioni in produzione offensiva efficace.

