Cobolli: «Zverev mi ha detto che giocherò tante altre finali Slam». Allenamento con Djokovic a Wimbledon

Flavio Cobolli racconta l’incoraggiamento di Zverev e l’allenamento con Djokovic a Wimbledon. Dopo la finale a Parigi e l’ingresso in Top 10, nessuna pressione per confermare i quarti: l’erba è più lenta e giocabile.

Flavio Cobolli

Alexander Zverev gli ha detto che giocherà tante altre finali Slam e Flavio Cobolli porta con sé quella fiducia a Wimbledon. A poche ore dall’inizio del torneo, il giovane azzurro ha rivelato di essersi allenato con Novak Djokovic, definendo quell’incontro «il migliore da quando sono arrivato» sul Centrale di Church Road.

Per chi segue la sua ascesa: Cobolli ha raggiunto la prima finale Slam della carriera al Roland Garros 2026 ed è entrato nella Top 10 del ranking ATP. Partendo da qui, il giocatore è chiaro sul proprio approccio alla settimana londinese. «Non provo pressione nel dover confermare i quarti a Wimbledon», ha detto, sottolineando che l’obiettivo è giocare bene più che inseguire nervosamente i risultati.

Il racconto dell’allenamento con Djokovic aggiunge sapore alla vigilia: Cobolli non si limita a definirlo un momento di grande intensità tecnica, ma ne evidenzia il valore motivazionale. Accanto all’incoraggiamento di Zverev, queste esperienze pesano come mattoni nella costruzione della sua fiducia sulle superfici veloci.

Sull’erba, poi, la sua lettura è netta: l’erba di Wimbledon è più lenta e giocabile rispetto ad altri eventi su prato, un elemento che lo conforta e che lo porta ad aspettarsi scambi più lunghi e opportunità per il suo gioco.

Resta da vedere se queste certezze si tradurranno in risultati concreti sul campo. Per ora Cobolli arriva a Wimbledon con fiducia, stimoli importanti e la sensazione di avere alle spalle due test decisivi: l’incoraggiamento di colleghi affermati e un allenamento top con il campione di casa.