John McEnroe non ha usato mezzi termini nel descrivere la prestazione di Ben Shelton: per l’ex campione il giovane statunitense ha giocato la partita della sua vita per battere Carlos Alcaraz. Parole forti che rimarcano la qualità del match messo in scena da Shelton e il potenziale mostrato sul campo.
McEnroe ha però sollevato anche una critica netta sull’organizzazione: il match si è concluso alle 3:30, un orario che il commentatore ha definito un problema per il tennis americano. Secondo lui, appuntamenti così tardi penalizzano gli spettatori e la crescita del pubblico sul territorio.
Sul fronte sportivo, l’ex campione ha espresso fiducia nelle possibilità di Shelton di conquistare il suo primo Slam. Pur ricordando il dato di fatto del confronto diretto con Alexander Zverev, sul quale Shelton è attualmente 0-5, McEnroe non vede questo ostacolo come un limite insormontabile: per lui il talento e la prestazione mostrata contro Alcaraz rendono credibile l’ipotesi di un trionfo in uno Slam.
Resta dunque aperta la prospettiva più immediata: trasformare la straordinaria partita contro Alcaraz in continuità di risultati, e affrontare il nodo statistico rappresentato da Zverev. Il giudizio di McEnroe lancia però un segnale chiaro: Shelton è pronto a essere considerato un candidato autorevole per il grande salto.

