Dopo i fuochi d’artificio e le fatiche pirenaiche del giorno prima a Gavarnie-Gèdre, il Tour de France 2026 cambia radicalmente scenario. Venerdì 10 luglio 2026, la settima tappa propone una classica giornata di “transizione” e respiro per gli uomini di classifica, ma di altissima tensione per le ruote veloci.
Si parte dalle Landes e si punta dritti verso la capitale mondiale del vino: Bordeaux, la città che storicamente ha ospitato più volate di gruppo nella storia della Grande Boucle.
Il Percorso: Hagetmau ➔ Bordeaux (175.1 km)
Centosettantacinque chilometri disegnati quasi con il righello. Il dislivello complessivo è minimo (circa 850 metri), il che rende questa frazione una tipica tappa di pianura per velocisti puri.
L’avvio a Hagetmau (inedita sede di partenza del Tour) guiderà il plotone attraverso i lunghi rettilinei del dipartimento delle Landes, toccando Mont-de-Marsan. Le strade sono ampie e aperte: l’unico vero nemico in questa fase potrebbe essere il vento laterale, capace di provocare i temutissimi ventagli se qualche squadra decidesse di accelerare all’improvviso.
A circa 38 chilometri dal traguardo è presente l’unica, timida asperità di giornata: la Côte de Béguey (1.2 km al 4.4%, 4ª Categoria). Una collina che non farà male alle gambe dei velocisti moderni, ma che potrebbe essere sfruttata dalle squadre per forzare il ritmo e staccare gli sprinter meno in forma.
Il Finale Urbano a Bordeaux
Il finale è pura adrenalina e cartolina paesaggistica. Il plotone entrerà a Bordeaux attraversando il modernissimo Ponte Simone-Veil, per poi immettersi in un rettilineo finale di ben 3 chilometri lungo i quai della Garonna. La linea del traguardo è posta nella maestosa cornice di Place des Quinconces.
Highlights 6ª Tappa Tour de France 2026 (VIDEO)
Tour de France 2026, dove vederlo in diretta TV e Streaming
Il Tour de France 2026 sarà visibile in chiaro grazie a Rai Sport, dedicandogli ampi spazi sia sui canali classici come Rai 2, che sul canale di Rai Sport, con le trasmissioni Tour di Sera e Tour di Notte. Sarà possibile seguire la Grande Boucle anche in streaming su Rai Play.
Inoltre, per chi volesse, ci sarà la possibilità di abbonarsi all’app di Discovery Plus per seguire il Tour sui canali lineari Eurosport 1 ed Eurosport 2 (disponibili anche su DAZN e Prime Video). Inoltre Discovery Plus garantisce un flusso continuo di diretta integrale, senza interruzioni pubblicitarie, dalla partenza all’arrivo. La vittoria di tappa e la conquista della prima Maglia Gialla saranno un affare tra i super-team che combinano specialisti del cronometro e scalatori esplosivi.
I favoriti per la vittoria: lo “scontro dei treni”
In un arrivo del genere, i velleitari tentativi di fuga della prima ora hanno pochissime chances di successo (inferiori al 5%). Le squadre degli sprinter controlleranno la corsa al millimetro. Sul traguardo di Bordeaux si attendono i migliori interpreti mondiali della velocità:
- Tim Merlier (Soudal Quick-Step): Se c’è un velocista in grado di sprigionare una potenza pura nei rettilinei infiniti paragonabile a Philipsen, è lui. Il “Wolfpack” sa come organizzare un lead-out perfetto in contesti urbani.
- Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck): È l’uomo da battere. Ha già vinto a Bordeaux nel Tour 2023 ed è supportato da una squadra totalmente devota a lanciarlo negli ultimi 200 metri. Su un rettilineo così lungo e potente, la sua aerodinamica e il treno guidato da Mathieu van der Poel partono con i favori del pronostico.
- Olav Kooij (Visma-Lease a Bike) & Biniam Girmay (Intermarché-Wanty): Sempre regolarissimi e pronti a sfruttare ogni minima sbavatura dei favoriti principali.
Attenzione al rischi vento e cadute
Su un arrivo così lineare è difficile assistere a un colpo di mano da finisseur, ma le “sorprese” in una tappa simile sono legate ai dettagli, alla freschezza post-Pirenei e ai rischi del finale. Infatti occhio al fattore cadute e vento: La tensione all’ingresso di Bordeaux sarà altissima. La vera sorpresa potrebbe non essere un nome nuovo, ma il fallimento di uno dei treni principali a causa di una scivolata o di un errore di posizionamento nelle numerosissime rotatorie che anticipano il traguardo.