Quando finisce il calciomercato?

Il tormentone estivo degli appassionati del gioco più bello del mondo si chiama calciomercato, termine con la quale si indicano tutte le operazioni di trasferimento a titolo definito o temporaneo di calciatori da una squadra all’altra. Nel corso degli anni le forme di trasferimento più importanti si sono limitate a tre, il trasferimento a titolo definitivo, a titolo temporaneo (il prestito, che può essere secco, con o senza diritto di riscatto dal club e con obbligo di riscatto) e la comproprietà che dal 2014 è stata abolita. Vediamo quindi quando inizia e quando finisce il calciomercato.

La storia del mercato calciatori

In Italia il calcio nasce con l’arrivo del ventesimo secolo, ma nei primi anni non era prevista l’ipotesi che un calciatore potesse lasciare un club per andare a giocare in un altro. Negli anni venti poi i primi emissari delle squadre cominciarono a spostarsi da una città all’altra (nel limite delle possibilità logistiche) recandosi ai campi di allenamento per chiedere di poter ingaggiare un atleta. In questa fase le operazioni si chiudevano con la forma dello scambio o di baratto commerciale. Una decina di anni dopo con l’arrivo degli oriundi e la possibilità di ingaggiare calciatori stranieri, il mercato dei trasferimenti cominciò a muovere i primi passi epocali, grazie al telefono, ai telegrammi e ai lunghi viaggi effettuati per concludere le operazioni. Dagli anni cinquanta poi si pensò di creare una sede fissa per accogliere dirigenti e calciatori e concludere con più facilità le trattative: arriviamo dunque ai giorni nostri.

Calciomercato come fenomeno mediatico

Alla fine degli anni settanta, con l’avvento massiccio dei media che scoprono oltre alla carta stampata anche altre forme di comunicazione (radio, televisione e nei giorni nostri il web) il calciomercato diventa un vero e proprio fenomeno mediatico e di costume che tutti i tifosi ed appassionati di questo sport seguivano da ogni parte dello stivale, che ci si trovi a casa, in montagna o sulle spiagge del Bel Paese. Nel corso degli anni ci sono state tantissimi episodi che hanno lasciato il segno nella memoria del calciomercato, come la chiusura delle frontiere nel 1966, o l’acquisto di Savoldi da parte del Napoli (prima volta che si supera il miliardo per accaparrarsi le gesta di un atleta in Italia), il ritorno degli stranieri nel 1980, fino alla famosa “Legge Bosman” del 2001 che decise di equiparare i calciatori a tutti gli altri lavoratori, abolendo quindi il tetto massimo di stranieri per squadra (comunitari) e dando agli stessi la possibilità di rescindere il contratto o di non rinnovarlo alla scadenza al fine di scegliere la migliore offerta del mercato, rendendo i procuratori i veri attori dei giorni nostri del calciomercato.

Quando finisce il calciomercato?

In Italia la sessione estiva del calciomercato prende il via ufficialmente il 3 luglio e si chiude il 31 Agosto (serie A, serie B, Lega Pro e ingaggi da Club Esteri). E’ possibile però definire trattative anche successivamente ma solo nel caso dei calciatori svincolati (senza un contratto da professionisti) o in caso di cessioni a campionati che prevedono finestre di mercato attive. In Europa solo la Francia, la Russia (il calciomercato inizia il 9 giugno) e l’Inghilterra (il 10 giugno) fanno meglio di noi, mentre Spagna, Olanda e Germania tra le nazioni più importanti a livello calcistico, utilizzano più o meno le nostre stesse date. In Portogallo invece il calciomercato di chiude il 22 di settembre. Nel mese di gennaio poi è prevista una sessione invernale di calciomercato.

Le regole del calciomercato

Vi ricordiamo alcune regole del calciomercato: le rose delle squadre di Serie A devono obbligatoriamente essere composte da 25 giocatori (4 cresciuti nel vivaio del club, 4 cresciuti in vivai di club italiani e 17 altri giocatori), Esistono alcune limitazioni invece per quanto concerne i giocatori extracomunitari (si parte da un limite di due ma esistono diverse varianti) mentre per il caso di calciatori hanno già giocato in Champions o Europa League potranno essere utilizzati dal nuovo club solo in una competizione diversa da quella già disputata.

Curiosità: molti canali televisivi dedicano trasmissioni negli orari di punta proprio al calciomercato anche al di fuori dei periodo di trasferimento ufficiale. Il calciomercato insomma, non finisce mai.

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