ADM, Gioco responsabile, 18+ Il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Può causare dipendenza.

Affiliazione Vincitu: guadagnare promuovendo bookmaker e casinò online

VinciTu

L’affiliazione Vincitu può rivelarsi la strada ideale per remunerare i contenuti pubblicati online? Si tratta di una domanda chiave per un gran numero di editori costantemente alla ricerca di sistemi in grado di premiare il lavoro fatto per offrire al proprio pubblico un prodotto di qualità.

Purtroppo, per anni questa legittima ambizione è stata frustrata dal clamoroso sbilanciamento del mercato pubblicitario sul web. Un dominio esercitato in particolare da Google e Facebook, tale da tradursi in un vero e proprio collo di bottiglia, come esplicitato da una recente proposta di legge, il Competition and Transparency in Digital Advertising Act, avanzata negli Stati Uniti ad opera dei senatori Mike Lee (Utah), Ted Cruz (Texas), Amy Klobuchar (Minnesota) e Richard Blumenthal (Connecticut).

Le strozzature del mercato pubblicitario digitale

Basta leggere la scheda informativa inserita nella proposta di legge per capire meglio il malfunzionamento del mercato pubblicitario, organizzato su un sistema di aste in tempo reale, in cui nel momento in cui un utente apre un sito web o una app se ne genera una al termine della quale, in una frazione di secondo, il vincitore è in grado di pubblicare il proprio annuncio nello spazio riservato del sito. Un evento il quale si verifica miliardi di volte al giorno, con gli editori e gli inserzionisti di broker che gestiscono la domanda e l’offerta per gli annunci.

Proprio la scheda informativa ricorda che “La pubblicità digitale è dominata da Google e Facebook. Google, in particolare, è l’attore principale o dominante in ogni parte dello stack pubblicitario: buy-side, sell-side e lo scambio che li collega. Ad esempio, Google Ad Manager è utilizzato dal 90% dei grandi publisher e nel terzo trimestre del 2018 ha pubblicato il 75% di tutte le impressioni degli annunci online. Google utilizza il suo pervasivo potere di mercato in tutto l’ecosistema della pubblicità digitale e sfrutta numerosi conflitti di interesse per estrarre rendite di monopolio e impilare il mazzo a suo favore. Questi canoni di monopolio funzionano come una tassa, fino al 40%, su ogni sito Web supportato da pubblicità e su ogni attività che pubblicizza online, collettivamente un enorme segmento dell’economia moderna”.

Google, in pratica, mette in atto una serie di condotte tese a stroncare ogni forma di concorrenza. Per farlo, in particolare, usa i seguenti metodi:

  • la fornitura, per i propri servizi pubblicitari, di informazioni e dati in grado di dare luogo ad un vantaggio decisivo, in termini di velocità, rispetto alla concorrenza;
  • la preferenza dei propri servizi, tale da danneggiare non solo la concorrenza, ma anche la clientela;
  • l’utilizzo di informazioni relative all’attività di marketing delle aziende rivali, con il fine di creare una posizione di vantaggio per i propri prodotti;
  • l’obbligo imposto agli editori, della licenza dell’ad server di Google;
  • il controllo ferreo sulla pubblicazione degli annunci dei publisher al fine di bloccare la concorrenza di altri scambi di annunci;
  • la manipolazione delle aste, in maniera tale da riuscire a tagliare fuori i servizi pubblicitari concorrenti;
  • la totale assenza di trasparenza;
  • l’utilizzo del proprio stack di annunci grazie al quale diventa possibile sanzionare editori e concorrenti i quali provano a sviluppare alternative.

Il mercato pubblicitario digitale è in grande crescita, ma…

Il Competition and Transparency in Digital Advertising Act arriva in un momento che vede il mercato pubblicitario digitale in grande fase di crescita. Secondo le rilevazioni svolta dal servizio di marketing intelligenze internazionale WARC nel corso degli ultimi dodici mesi il settore avrebbe messo a segno una crescita pari a quasi il 50%.

Ancora più chiaro il dato reso noto dall’Economist, secondo il quale Facebook e Google potrebbero incassare non meno di 300 miliardi di dollari al termine dell’anno. Un dato che fa capire a quali livelli sia giunto il vero e proprio monopolio esercitato dai due soggetti in questione.

Per gli editori intenzionati a trarre reale vantaggio dai propri contenuti, riuscire a spezzare le catene imposte sino ad oggi rappresenta quindi una reale necessità. Il mercato attuale, infatti, è troppo sbilanciato dalla parte delle Big Tech, sino a produrre guadagni irrisori per i publisher.

Se molti sperano che il mercato possa allargarsi grazie all’irruzione sulla scena di nuovi attori, a partire da TikTok, in realtà potrebbe avvenire una semplice sostituzione nei ruoli da protagonista, senza però che le modalità che distinguono il mercato dell’advertising mutino realmente. Proprio per questo in molti guardano con crescente interesse ai network di affiliazione. Andiamo a vedere perché.

Cos’è il marketing di affiliazione

Per marketing di affiliazione si intende la particolare formula che vede l’instaurazione di una vera e propria triangolazione:

  • l’editore, ovvero colui che mette a disposizione il suo sito e i suoi contenuti;
  • l’azienda che vuole attirare nuovi clienti pubblicizzando i propri prodotti o servizi;
  • la piattaforma che funge da tramite tra editori e aziende.

In pratica, i publisher ospitano le inserzioni delle aziende e, nel caso in cui i propri utenti portino a compimento determinate azioni, in particolare l’iscrizione sul sito dell’azienda proponente o un acquisto, hanno diritto ad una commissione stabilita in via contrattuale. Tutto molto semplice ed estremamente trasparente.

Per poter realmente funzionare e non restare alla stregua di una dichiarazione d’intenti, però, l’affiliation marketing necessita della presenza di brand realmente qualificati, in grado di attirare utenti e spingerli a portare a termine la sospirata azione di cui parliamo.  Vincitu è uno dei marchi in grado di rivelarsi un valore aggiunto in questa fase.

A proposito di Vincitu

Vincitu è una piattaforma di scommesse sportive e gioco d’azzardo nata nel 2017. Nel corso dei cinque anni trascorsi dal debutto sul mercato tricolore, Poker & Bet SrL, la società che la gestisce, ha saputo via via precisare la propria proposta, rendendo favorevole il terreno per una crescita impetuosa.

A favorire questo trend ha concorso un mix di notevole livello, in cui è possibile ravvisare un punto iniziale di fondamentale importanza: il possesso di una licenza rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), GAD 15200. In pratica, chi detiene questo permesso ad operare in Italia è obbligato a dare vita ad un ambiente di gioco sicuro al 100%. Tra gli accorgimenti che è obbligatorio offrire rientra in particolare la presenza di sistemi di sicurezza avanzati per la protezione dei dati personali rilasciati in fase di registrazione e dei soldi depositati sul conto di gioco.

Inoltre, le piattaforme di questo genere devono seguire per filo e per segno le indicazioni rilasciate a livello continentale, partendo dalla separazione dei conti aziendali da quelli dei clienti. Un obbligo derivante dal fatto che troppo spesso nel passato gli operatori del settore hanno utilizzato i fondi della clientela per operazioni tese esclusivamente al proprio vantaggio.

E, ancora, le piattaforma licenziate da ADM devono risarcire gli utenti danneggiati da malfunzionamenti della piattaforma o da comportamenti impropri. Ove non lo facciano e persistono in un atteggiamento non appropriato sono passibili di ritiro della licenza che, per inciso, costa molto.

Oltre alla sicurezza, i siti che hanno un permesso rilasciato dall’ente preposto alla vigilanza del gioco d’azzardo in Italia devono fornire alla propria clientela altre caratteristiche tali da spingere gli stessi a iscriversi sulla loro piattaforma e a non lasciarla per emigrare su un’altra. Nel caso di Vincitu tra di esse rientrano;

  • l’offerta di molti mezzi di pagamento e prelievo tesi a facilitare le transazioni, tra cui le carte di credito e debito, i bonifici e i portafogli elettronici, a partire dall’onnipresente PayPal;
  • la presenza di palinsesti profondi ed estremamente variegati in cui figurano i software di provider come NetEnt e PlayTech;
  • quote tra le migliori in assoluto per quanto riguarda le scommesse sul calcio e altre discipline sportive
  • la possibilità di scommettere anche in mobilità, grazie all’ideazione di un sito in grado di adattarsi ad ogni dispositivo;
  • la presenza di un servizio di assistenza alla clientela che riesce a risolvere le varie problematiche che possono sorgere nel corso dei giochi o in fase di movimentazione del denaro, grazie all’aiuto di operatori capaci e cortesi.

Per effetto di questa proposta Vincitu ha letteralmente calamitato un gran numero di appassionati italiani, ritagliandosi una posizione di forza che nel futuro farà da base anche ad una penetrazione commerciale a livello internazionale. Si tratta, quindi, di un vero e proprio punto di riferimento.

Network marketing e Vincitu: un binomio di successo

Vincitu è un marchio in fase di grande affermazione. Una crescita che ha come epicentro uno dei settori più importanti in assoluto a livello pubblicitario, quello del gaming e del betting online. Per chi riesce ad allacciare rapporti commerciali con l’azienda, questo comparto è in grado di rappresentare una vera e propria svolta per la monetizzazione dei propri contenuti.

Un discorso il quale riguarda principalmente l’affiliation marketing, proprio alla luce di quanto detto in precedenza. Chi intende aderire a programmi di advertising di questo genere può avere il massimo di ritorno solo riuscendo ad interfacciarsi con brand di grande notorietà.

Il motivo è in fondo molto semplice: ove la controparte scelta non è in grado di apportare interlocutori prestigiosi, il tutto rimane ad un livello potenziale: proventi notevoli sulla carta, ma tali da restare un miraggio nella realtà. Detto in parole povere: lo strumento funziona solo se usato nel giusto modo. E per giusto modo si intende proprio la scesa in campo di soggetti forti da un punto di vita meramente commerciale.

In conseguenza di ciò, occorre riuscire a individuare un network di affiliazione che abbia rapporti con marchi come Vincitu. Tra le piattaforme che sono in grado di farlo, un nome di spicco è rappresentato da Imperial Deal, una delle realtà che stanno affermandosi con sempre maggior forza sulla scena dell’affiliation marketing del nostro Paese.

Imperial Deal, network di affiliazione scommesse e casinò online
Imperial Deal, network di affiliazione scommesse e casinò online

Imperial Deal: il network di affiliazione gambling più performante

Imperial Deal è la risposta migliore per chi cerca la giusta remunerazione per i contenuti pubblicati? Si tratta di una domanda di non poco conto, considerata l’evidente insoddisfazione creata dal monopolio delle Big Tech nel mercato pubblicitario digitale e del crescente numero di piattaforme che ad essa cercano di fornire una risposta.

Tante le piattaforme, ma non tutte in grado di dare risultati realmente soddisfacenti. Anzi, ad essere precisi, sono poche quelle che si rivelano effettivamente in grado di farlo, per ovvi motivi. Tra di esse, c’è sicuramente Imperial Deal, come del resto segnalato dalla sua crescente affermazione.

A renderla possibile sono state alcune caratteristiche estremamente importanti, a partire proprio dalla capacità di proporre marchi importanti e affiliazioni realmente produttive. Soprattutto, è in grado di garantire rapporti con le grandi aziende del betting e del gambling, a partire proprio da Vincitu. Considerata la crescita esponenziale del settore in Italia, si tratta di un primo dato di fatto da tenere presente in fase di valutazione.

La possibilità di relazionarsi a marchi di primaria importanza è naturalmente fondamentale, ma ad essa si affiancano altri vantaggi notevoli, a partire dal fatto che proprio dal punto di vista finanziario la proposta è in grado di rivelarsi estremamente vantaggiosa, con commissioni tra le più alte del mercato.

Occorre peraltro sottolineare come il payout, ovvero il pagamento di quanto dovuto, si attesti in questo caso ad appena 50 euro. Inoltre, per le realtà in grado di assicurare grandi numeri Imperial Deal propone pagamenti settimanali, una particolarità che fa capire l’assoluta serietà del network.

Altra considerazione da tenere presente è poi quella relativa al fatto che le affiliazioni proposte non sono inflazionate, rivelandosi di conseguenza estremamente performanti e, soprattutto distintive: chi vede comparire il logo o il nome di Vincitu sul proprio sito viene in pratica gratificato da una patente di assoluta affidabilità. Chi lo nota, infatti, è indotto a porsi una precisa domanda: per quale motivo un operatore di primaria importanza nel suo settore dovrebbe affidarsi a interlocutori scarsamente affidabili?

Imperial Deal - Affiliazione Scommesse e Casinò
Imperial Deal – Affiliazione Scommesse e Casinò

Naturalmente, il discorso potrebbe proseguire ancora a lungo, proprio alla luce delle tante particolarità che distinguono Imperial Deal. Chi sia intenzionato a conoscere più da vicino la piattaforma può comunque  leggere la recensione che abbiamo dedicato a questa soluzione, dalla quale si possono capire i tanti motivi che hanno convinto un gran numero di editori ad adottarla. Un numero che, peraltro, continua ad aumentare di giorno in giorno.

L’iscrizione è completamente gratuita e non è necessario alcun requisito.

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